Raccontare le Buone Notizie: la presentazione del premio giornalistico Estra per lo Sport

Una splendida giornata di sole e la suggestiva cornice della Sala d’Arme all’interno di Palazzo Vecchio a Firenze, hanno fatto da cornice per la presentazione del premio giornalistico “Estra per lo sport: raccontare le buone notizie” durante lo scorso 20 ottobre.
Il concorso, giunto alla seconda edizione, è un riconoscimento per i giornalisti che mettono in luce lo sport come agenzia educativa e come strumento di responsabilità sociale e crescita per il territorio.

L’evento ha avuto luogo in occasione del convegno dedicato alla “Responsabilità Sociale e lo Sport”, nel quale sono intervenute personalità provenienti da istituzioni, società e associazioni. Abbiamo avuto il piacere di incontrare Gabriele Toccafondi, Sottosegretario al MIUR, Paolo Lucattini responsabile di Special Olympics Regione Toscana e Andrea Vannucci, Assessore allo Sport della città di Firenze.

Scuola, famiglia e sport: come si intrecciano questi elementi, nel concetto di maggiore inclusione e responsabilità sociale? Ne abbiamo parlato con Gabriele Toccafondi, Sottosegretario del MIUR: “L’educazione è l’elemento fondante di queste situazioni di vita. La famiglia fa educazione. La scuola è il soggetto educativo per eccellenza. Ma lo sport pure fa lo stesso. Genitori, insegnanti e allenatori sono maestri, devono accompagnare i ragazzi. Riscoprendo questo, riscopriamo la crescita.”

Paolo Lucattini ci ha raccontato cosa sono le Special Olympics e il concetto di inclusione nello sport e in particolare di “unified sports”: “Special Olympics è un movimento internazionale che si occupa di persone con disabilità intellettiva. Dal 1989 è stato codificato un programma, Unified Sports, in cui la persona senza disabilità intellettiva può giocare con chi ha delle disabilità. Questo cambia le regole e lo spirito sportivo, la persona senza disabilità è costretta a giocare con norme differenti e quindi si crea una dinamica diversa”.
Infine con l’Assessore allo Sport Andrea Vannucci ci siamo fermati a parlare del rapporto tra sport e impresa italiana: “Le imprese italiane possono entrare in tanti modi all’interno di questo movimento. In particolare in modo strutturato come l’associazionismo sportivo, vitale, fatto di passione e dedizione, tante persone si dedicano agli altri per lo sport come una ricchezza fondamentale per la nostra città. E poi l’impiantistica all’aperto dello sport diffuso, del gusto del giocare per il piacere di giocare e stare bene, come nei campi di calcio, pallavolo, pallacanestro. Oppure tutte quelle attività che portano a fare attività sportiva nei paesaggi della nostra città per correre e camminare in compagnia”.
Chiudiamo poi con le parole di Francesco Macrì, presidente di Estra: ”Una sfida che abbiamo voluto lanciare per il secondo anno consecutivo al mondo giornalistico sportivo e non, in virtù dei risultati davvero incoraggianti che abbiamo potuto raccogliere nell’edizione precedente e che hanno mostrato esperienze esemplari e soprattutto la capacità di raccontarle e di restituirle nel pieno del loro significato più profondo. Dare spazio e premiare queste eccellenze, ci pare un modo concreto di contribuire alla diffusione di un’idea alta di sport.”
Ed è proprio questo spirito fatto di impegno e progetti costruttivi, che ha attraversato questa giornata ricca di incontri e di energia.
Vi invitiamo a iscrivervi al premio giornalistico e a scoprire di più su https://www.estra.it/posts/news/notizia-estra-per-lo-sport-al-via-il-premio-giornalistico/367.
Avete tempo fino al 15 Maggio 2018 per raccontare la vostra “buona notizia”.